Senza muscoli non c'è cervello


[ Pubblicato il : 11/01/2009 3.25.00 ] Evoluzione Allenamento Neuroscienze Prevenzione Qualità della vita


Senza muscoli non c'è cervello 

Per comprendere chi siamo oggi è fondamentale studiare l'evoluzione che ci ha indirizzato verso quel che siamo oggi.

Tutto ciò che porta alla percezione di noi stessi è permesso dalle proprietà del cervello, organo che è costituito da miliardi di neuroni la cui funzione è totalmente dipendente dai segnali che si scambiano.

Ma qual'è la funzione primaria del cervello stesso?

Nel libro "Sei cose impossibili prima di colazione" di Lewis Wolpert ho ritrovato spiegazioni "motoriocentriche" che meritano di essere analizzate.

Wolpert sostiene che la funzione primaria del cervello sia una sola, controllare i movimenti del corpo; è da questo controllo che si sono evolute tutte le funzioni superiori del cervello.

"Le nostre cellule ancestrali, che circa tre miliardi di anni fa diedero origine ad organismi multicellulari, erano in grado di muoversi. Si spostavano usando i flagelli e le ciglia, strutture simili a fruste usate grossomodo come remi, oppure con un movimento ameboide, in cui la cellula emette processi dalla superficie del corpo e poi si trascina verso il punto in cui questi fanno presa su una superficie di appoggio. Questo movimento era estremamente vantaggioso nella ricerca del cibo, nella disseminazione in nuovi siti e nella fuga dai predatori. Un punto centrale è che le molecole proteiche che producevano questi movimenti sono i precursori di tutte le cellule muscolari.  Cellule simili si trovano in tutti gli animali, anche in quelli inferiori come l'idra, una piccola creatura d'acqua dolce composta soltanto da due strati di cellule disposti a forma di vaso cavo, che per catturare la preda usa il movimento dei suoi tentacoli.

In forme superiori, come i platelminti e i molluschi, i muscoli sono ben sviluppati e la capacità di muoversi è una caratteristica di quasi tutti gli animali... La capacità di muoversi è basilare per la vita animale - non solo per cercare cibo e riparo, ma anche per sfuggire ai nemici. E questa è l'origine del cervello. La prima prova di un precursore simile al cervello è il fascio di nervi coinvolti nel controllo di movimenti quali lo strisciare dei lombrichi e dei platelminti. Riuscire a contrarre i muscoli nell'ordine giusto fu un progresso evolutivo molto importante, che richiede l'evoluzione di altri nervi. Ed è a questo punto che troviamo i circuiti nervosi che eccitano i muscoli nell'ordine giusto: i precursori del cervello.

Con tutta probabilità il primo vantaggio della capacità di spostarsi fu la disseminazione e la scoperta di nuovi habitat, ma il suo sviluppo produsse immediatamente nuovi vantaggi, ad esempio nella ricerca del cibo e nelle situazioni di pericolo. Nacque la necessità di percepire la natura dell'ambiente allo scopo di decidere quando ed in quale direzione muoversi. Occorreva essere dotati di sensi attendibili. Gli organismi unicellulari hanno cellule sensibili alla luce, perciò non è troppo difficile immaginare che agli inizi fosse la luce stessa a controllare i movimenti. Poi, più tardi, arrivò l'occhio. Naturalmente esistevano altri sistemi sensoriali in grado di generare sensazioni tattili, per rilevare la temperatura e gli odori. Tutti avevano ed hanno una sola funzione: fornire informazioni per il controllo del movimento.

Le emozioni si sono evolute per aiutare gli animali a compiere i movimenti appropriati, ad esempio per il volo, l'attacco o il sesso. Ed è per questo che le piante non hanno cervello. Hanno avuto successo, ma non hanno bisogno di un cervello, perchè non compiono movimenti significativi né, cosa ancora più importante, esercitano forze sul loro ambiente allo scopo di modificarlo a favore della propria sopravvivenza. Senza muscoli niente cervello.

Non esiste emozione umana o animale che in definitiva non si esprima sotto forma di movimento; in realtà è un po' un ragionamento circolare: infatti che altro è il comportamento umano? Gli organi di senso hanno una sola funzione, aiutare l'organismo a decidere come muoversi. Una volta sviluppato, il cervello si assume altre funzioni quali quelle collegate all'omeostasi, come il rilascio di ormoni e la regolazione della temperatura. Il nostro cervello, con tutta la sua immaginazione e tutta la sua memoria, in qualche modo ci consente di decidere come comportarci e ha solo una funzione primaria, che è il controllo dei movimenti del corpo...

... Una maggior precisione e una migliore pianificazione dei movimenti venne raggiunta grazie alla formazione di modelli mentali del corpo inserito nell'ambinete e allo sviluppo della capacità di rendersi conto dei loro collegamenti causali. Così quando ci cade una pietra su un piede, ce ne rendiamo conto e dobbiamo decidere come reagire. Più in generale come ha dichiarato David Hume, non esistono esperienze del "sé" come qualcosa di distinto dal corpo. "

 

Dato che la funzione principale del cervello è il controllo del movimento e la scelta dei movimenti adatti alla sopravvivenza, non è irragionevole ipotizzare che l'evoluzione del cervello che ci ha dato la mente non è altro che un ampliamento dei circuiti originari che controllavano il movimento degli animali nostri antichi antenati. Ed è proprio per questo che ancora ai giorni nostri, il movimento, adempie ad un ruolo fondamentale: il mantenimento e lo sviluppo delle potenzialità mentali dell'individuo non può avvenire senza movimento.  

Non a caso è stato dimostrato che l'allenamento è in grado di aumentare i livelli di IGF-1 nel sistema nervoso centrale (ormone che media i processi di "ristrutturazione e di crescita"), di stimolare i processi di neurogenesi (lo sviluppo di nuovi neuroni) e di migliorare le capacità cognitive.  

 Quindi, se volete salvare i vostri neuroni iniziate a muovermi...

 

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