Salviamo il selvaggio che c'è in noi


[ Pubblicato il : 28/09/2008 1.44.00 ] Filosofia del benessere Ambiente e Natura Escursionismo Trekking


 

Vorrei spendere una parola in favore della Natura, dell'assoluta libertà e dello stato selvaggio, contrapposti a una libertà e una cultura puramente civili; vorrei considerare l'uomo come abitatore della Natura, come sua parte integrante, e non come membro della società. La società civilizzata è solo una piccola parte della Natura e per questo è in grado di stimolare solo una piccola parte del nostro essere uomo.

Dico questo perchè penso che non riuscirei a mantenermi in buona salute, sia nel corpo che nella mente, se non trascorressi almeno una parte della mia vita vagabondando per i boschi, per le colline e per i campi, totalmente libero da ogni preoccupazione civile. Nei miei vagabondaggi il mio stato d'animo si innalza in misura proporzionale al livello di incontaminazione del paesaggio, mi nutro di un'energia non definibile e non misurabile, riscopro la mia essenza di uomo  ritrovando me stesso. 

Camminando mi dirigo naturalmente verso i campi, i boschi ed i sentieri più ardui, non comprendendo chi pensando alla natura cammina unicamente in un giardino pubblico o lungo un viale alberato cittadino. Questi sono artefatti umani, figli di una natura artificiale fatta di aiuole, di giardinieri, di umani e di cani schiavi, di leggi, di divieti, di attentati alla libertà in nome e per il bene della collettività. La natura vera non è dov'è visibile la politica.

Ma è inutile dirigersi verso la natura, se non sono i nostri passi a condurci; è inutile dirigersi verso la natura se si ha paura di ritrovare se stessi. L'uomo ha bisogno di ampi spazi attorno a se, e vivere la natura è un tentativo di appropiarsi di uno spazio geografico esistenziale che si trasforma in una crescita personale ed intellettuale. Non è importante quanti chilometri si percorrono, l'importante è vivere in maniera empatica ed intuitiva la Natura. Questo ha come effetto l'ampliamento del nostro stato mentale interiore, del nostro modo di leggere la particolarità delle cose.

 

Da una parte c'è la città, dall'altra la natura selvaggia, l'uomo per la propria salute ha bisogno di riscoprire che fa parte della natura...anch'io sono addomesticato ma spesso sento la necessità di riscoprire il mio selvaggio... 

Son sicuro che c'è un selvaggio primitivo in ognuno di noi, il mio consiglio è quello di lasciare ogni tanto la civiltà per ritrovare il nostro "io selvaggio" in piena sintonia con la natura.

 

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Commenti



Sto leggendo con molto piacere il libro di Mark Rowlands dal titolo " Il lupo e il filosofo - lezioni


Inserito da Alberto Fatticcioni il Wed, 11 May 2011 13:52:37 GMT


Si parte! Sabato 27 Marzo insieme al mio collega "Guida Ambientale Escursionistica " Giulio


Inserito da Personal Trainer Alberto Fatticcioni il Wed, 24 Mar 2010 14:36:53 GMT


Grande Alberts... a proposito di questo argomento, vi segnalo un libro spettacolare. "The Book - On the Taboo Against Knowing Who You Are" (1966). L'autore è Alan Watts

Ciau!


Inserito da Francesco Martino il Wed, 01 Jul 2009 12:51:04 GMT


complimenti per il traguardo raggiunto!

Se ci pensi un pò, ti accorgerai che hai doti per diventare uno Sciamano...chissà, aspettiamo fiduciosi


Inserito da marzia il Tue, 30 Jun 2009 21:10:47 GMT



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