Rafforzare il sistema immunitario con l’attività fisica ed un sano stile di vita


[ Pubblicato il : 26/02/2007 3.11.00 ] Prevenzione


 

E chi l’avrebbe mai detto… muoversi ed attenersi a semplici regole comportamentali è essenziale anche per non prendere l’influenza! Ma vediamo bene…

Il sistema immunitario rappresenta un meccanismo complesso di difesa dell’organismo dalle infezioni (batteriche, virali, da funghi), dall’invasione di molecole esogene (allergie)  e protegge contro lo sviluppo del cancro. Il sistema immunitario esplica le sue funzioni con una complessa rete di azioni dove entrano in causa ormoni, cellule specifiche e molecole che funzionano da messaggeri.

L’attività fisica insieme ad altri comportamenti ha un ruolo importante nel potenziare il sistema immunitario; ma cerchiamo di stare attenti e non cadere in considerazioni fuorvianti.

 

Fintanto che l’attività fisica impone al corpo uno carico di medio livello, e quindi la condizione di stress psicofisico è limitata, l’esercizio fisico aerobico e/o di forza determinano un aumento delle difese immunitarie. Un periodo di attività fisica moderata causa un aumento delle difese nei confronti dell’infezione della durata di parecchie ore; in particolare aumenta l’attività delle cellule natural killer  una sottopopolazione di linfociti con attività fagocitica che è la prima linea di difesa nel sangue nei confronti dell’infezione. Inoltre con una regolare attività fisica viene prevenuta la diminuzione normalmente legata all’età dell’attività dei linfociti di tipo T che intervengono direttamente nella difesa contro le infezioni.

   Invece in seguito a sforzi violenti tipici dell’attività agonistica c’è una diminuzione delle difese immunitarie che induce una maggiore suscettibilità alle infezioni. Ad esempio una prova impegnativa come la maratona, e più in generale un impegno strenuo, riducono le difese immunitarie per una o due settimane.  

Possiamo quindi dire che un atleta molto allenato, a causa dello stress legato all’allenamento ed alla attività agonistica è più esposto alla riduzione delle difese immunitarie ed in queste fasi di immunodepressione è più facile che si ammali. Fintanto che l’attività fisica rimane di Fitness, e quindi la condizione di stress psicofisico è limitata non si ha immunodepressione ma anzi, un aumento delle difese immunitarie. È pertanto saggio evitare un impegno fisico pesante quando soffriamo di infezioni delle prime vie aeree ed è invece vivamente consigliato praticare attività fisica almeno 3 volte a settimana per potenziare l’azione immunitaria.

 

Una sana alimentazione è però essenziale se non vogliamo andare incontro ad infezioni. Per non ammalarsi non possiamo fare a meno di vitamine ed oligoelementi che si ottengono con un’alimentazione equilibrata, variata e ricca di frutta (almeno 4 frutti diversi al giorno). La vitamina C,  per esempio,  intercetta i radicali liberi, molecole aggressive che attaccano il DNA dei globuli bianchi e indeboliscono le difese. La mancanza di Zinco invece ha effetti sul midollo osseo, dove maturano le cellule del sistema immunitario. Per la flora intestinale invece si sono rivelati utili i lattobacilli e i batteri bifidi, ovvero le tipologie contenute in alcuni yogurt probiotici. Mangiare pesce pescato come salmone o sgombro è altrettanto importante per aiutare il sistema immunitario in quanto questi pesci rappresentano una facile ma importante fonte di Omega-3 che pare siano in grado di potenziare il sistema immunitario.

 

Un altro pilastro dell’immunità è rappresentato dagli stimoli dell’acqua. Da tempo l’idroterapia, che sia camminare in acqua o la doccia scozzese è considerata un ottimo rimedio per preparare il corpo  dagli attacchi dei microrganismi. Gli stimoli del caldo e del freddo percepiti dai recettori di temperatura che si trovano sulla pelle, migliorano la vascolarizzazione della mucosa nasale e faringea, consentendo così ad un numero maggiore di cellule immunitarie di raggiungere le vie aeree superiori e contrastare il possibile “attacco” di microrganismi patogeni.

 

Un altro consiglio è quello di non lavarsi troppo. Pare infatti che un’eccessiva igiene favorisca l’insorgere di malattie immunologiche. Il contatto con molteplici germi “allena” infatti le difese immunitarie potenziando il sistema di difesa. Maggiore è la varietà di microbi con i quali il corpo è venuto a contatto più ampia sarà la “memoria immunitaria” del nostro organismo: questo accade perché l’incontro microbo-sistema immunitario fa si che vengano a crearsi popolazioni di cellule immunitarie in grado di riconoscere e neutralizzare il nemico.

 

L’ultimo consiglio che vi do è quello di trovare la calma e di riposare e dormire bene. Lo stress psichico logora la mente, ma anche l’organismo ne risente enormemente: sotto affaticamento aumenta la secrezione di cortisolo, l’ormone che regola le risposte allo stress  e l’asse cervello-sistema endocrino-sistema immunitario fa si che alcune cellule immunitarie sorvegliano il corpo in modo meno efficace. Ma anche dormire un numero adeguato di ore tiene sveglie le difese: durante la notte si crea fisiologicamente un ambiente ideale per il lavoro delle difese biologiche. Soprattutto la fase di sonno profondo, a causa di alcuni ormoni che vengono liberati ricopre un ruolo decisivo per incrementare le misure difensive.

 

Questi sono alcuni consigli utili che possono aiutare a garantire una buona difesa immunitaria sia nei confronti delle infezioni che nei confronti del cancro; la vita è fatta di tanti piccoli comportamenti ma ciascuno di essi può avere una grande importanza.

 

 

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