La responsabilità del maestro


[ Pubblicato il : 06/11/2011 4.09.00 ] Alimenti e cibi Società del benessere Ecologia Burger Mediterranean Food filosofia agricola Gastrotrainer Carne Gastronomia Slow Food Made in Tuscany M.I.T gastrodietetica Hamburger cucina


Sono rimasto particolarmente sorpreso, dalla scelta di Gualtiero Marchesi, di affiancare il suo nome, a quello di una grande catena di ristorazione globale.

Mi sono chiesto perché possa averlo fatto, a quale scopo, con quali risultati. Mi sono interrogato sul suo senso di responsabilità gastronomica, sulla sua etica del cibo, sul suo senso di libertà alimentare, sulla sua morale economica.  Non conoscendo particolarmente bene la sua biografia e la sua persona, la mia analisi è stata senz'altro fuorviata da quello che io penso su "chi dovrebbe essere un uomo che occupa la sua posizione", e non su quello che realmente possa essere. Ho provato a pensare ad una sorta di nuovo manifesto della cucina futurista, un qualcosa che nel mio essere con lo stomaco e con la mente, in un'era alimentare post-moderna non potevo comprendere. Ho ragionato, ma non ho capito neanche quello che non potevo comprendere. Vorrei che qualcuno di voi mi aiutasse.

In quanto Gualtiero Marchesi, oltre ad essere un simbolo della gastronomia italiana ha anche la responsabilità morale dell'essere "maestro" di una delle più importanti scuole di cucina al mondo, perché ha prestato il suo nome a ciò che più in assoluto rappresenta il business della ristorazione globale?

Ho pensato ad Alberto, il mio amico che ha intrapreso la carriera di Chef e che crede nella cucina sostenibile, ed a tutti i suoi compagni di studi, che inevitabilmente, si sono posti delle domande sulla scelta del loro maestro. Ragazzi, voi che vivete il mondo dell'alta cucina dal di dentro siete in grado di motivare la scelta del "maestro"?

Sono un amante dell'hamburger, ma lo vorrei più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico. Vorrei che ogni amburgheria avesse la sua personalità; voi come fareste il vostro burger?

Qui sotto c'è una foto di uno dei miei tanti gastroesperimenti. Un bel hamburger totalmente "hand made", dove ho fatto dal pan focaccia alla trita al coltello della carne di chianina. Tutto è assolutamente Made In Tuscany, i vegetali sono autoprodotti, il gusto era fantastico.

 


Commenti



Una cosa è certa, Gualtiero Marchesi ha dato tantissimo e ha fatto moltissimo per la Cucina, rivoluzionandola. Se uno la pensa diversamente non è una persona che ama questa arte, ma soltanto un ignorante (colui che ignora) la storia che ci riguarda da vicino o solo un invidioso un pò frustrato. Quello che ha creato può piacere oppure no, ma rimane il fatto che tanti i grandi Chef attuali sono passati dalla sua cucina (Andrea Berton, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Paolo Lopriore e Davide Oldani), senza contare  i grandi Chef che isegnano all'Alma (Scuola internazionale di cucina italiana) come Michel Magada, Marco Soldati, Silvio Salmoiraghi e Tiziano Rossetti. Detto questo: 1. Non voglio pensare che sia stata una scelta basata sui soldi perchè non ne ha bisogno. 2.Questa pubblicità giova solo alla catena di fast food e sicuramente non a Lui. 3. Quante persone che vanno a mangiare quelle cose possono conoscere il Maestro? 4. Chi lo conosce cambierà la sua idea sul fast food?  La mia conclusione è che ad 82 anni uno possa perdere la visione delle cose e che possa cadere in fallo. Da un Simbolo come lui questo non doveva succedere. Ha sbagliato e per me se ne è reso conto, detto questo vengan le battute (perchè ci stanno tutte), si prenda quello che si merita ma qui mi fermo. Spero solo di non andare a fare lo stage in un fast food, specialmente alla friggitrice.


Inserito da Gualtierino il Tue, 08 Nov 2011 12:40:07 GMT



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