Human Powered Computation: l'allenamento ecologico


[ Pubblicato il : 06/01/2008 3.30.00 ] Prevenzione


In questo mondo sempre più inquinato e danneggiato dall'uomo spesso penso a come posso far la mia parte...

Vorrei essere solo un piccolo inquinatore... e per questo vado molto a piedi, cerco di indirizzare le mie decisioni alimentari verso scelte bio-compatibili, accendo il riscaldamento di casa mia quel tanto che basta per non congelare, cerco di utilizzare gli elettrodomestici solo quando ne ho realmente bisogno, accendo le luci il meno possibile...

Ma spesso ripenso alla dinamo della mia bicicletta di quando ero bambino, alla luce flebile che questa emanava se ero in salita o se ero stanco di pedalare, al fatto che l'energia luminosa che quel semplice strumento produceva era pulita, non inquinava... e se volevo vedere ben'illuminata la mia strada dovevo spingere ancora di più sui pedali...  e faticare... faticare... faticare...

Oggi sono grande, fatico per piacere e faccio faticare gli altri per lavoro... sono dotato di una coscenza ecologica che prima non avevo ed ogni giorno osservo quanta energia umana viene "sprecata" nei centri fitness. Se ogni fatica d'allenamento potesse esser riutilizzata e convertita in energia elettrica tutte le palestre di questo mondo potrebbero raggiungere l'autosufficienza energetica. Questo potrebbe essere un'altro piccolo passo per un mondo migliore, meno inquinato e con persone più in salute... forse ci siamo, leggete qua sotto...

Un gruppo di studenti del MIT, Massachussets Institute of Tecnhology di Boston, è riuscito ad alimentare un supercomputer solo con l'energia prodotta dai pedali di dieci biciclette: così è stata generata per 20 minuti la corrente alternata necessaria per far funzionare il processore (VIDEO http://it.youtube.com/watch?v=s_3zND7VUUg ). Una procedura, questa, denominata Human Powered Computation (Hpc).

Il segreto del successo di questa macchina attivata dalla forza dell'uomo risiede nel basso consumo dei componenti del pc. Il computer del MIT usato per l'esperimento è un sistema SiCortex SC648, cluster Linux a 648 unità cpu, 1 Terabyte di memoria e un fabbisogno energetico di 1200W. Di queste 648 unità, il sistema ne ha utilizzate 6 con un dispendio di soli 8 watts (mentre i notebook in commercio consumano normalmente 100 watts). Così alimentato, il supercomputer è riuscito a simulare una reazione di fusione nucleare.

E se in dieci hanno fatto funzionare, sia pure per soli 20 minuti, un supercomputer, basta una sola bicicletta per alimentare un normalissimo computer portatile. Come ci mostra (VIDEO http://it.youtube.com/watch?v=DLaaunce4JQ ) uno dei concorrenti al concorso che Google, insieme a un produttore di biciclette, ha lanciato nell'ambito del suo progetto in favore delle energie rinnovabili: il concorso in questione si chiama "Innovate or die" e su Youtube si possono ammirare le dimostrazioni di questi esperimenti. Il migliore sarà premiato il prossimo 15 gennaio con 5 mila dollari e un bicicletta andrà in regalo ad ogni componente del gruppo.


La sfida del colosso di Mountain View in favore delle tecnologie rispettose dell'ambiente si è aperta il 27 novembre scorso con il progetto RE-C (Renewable energy cheaper than coal). Il programma è finalizzato a creare energia da fonti energetiche rinnovabili con un costo inferiore rispetto al carbone (che copre il 40 % di elettricità nel mondo) con una conseguente riduzione delle emissioni di gas causa dell'effetto serra. I principali interventi della compagnia americana saranno incentrati sulla produzione e l'uso dell'energia termo-solare, eolica per i sistemi geotermici e altre tecnologie d'innovazione.

Oltre alla svolta ecologica, la diffusione di macchine attivate dalle forze dell'uomo potrebbe determinare anche un grosso vantaggio per la salute; oltre al computer mi vengono in mente altre invenzioni come la televisione a pedali, il cicloriscaldamento, il frigorifero isotonico...

Forse sono solo fantasie, sogni...

 Ma intanto iniziamo a prendere coscienza del fatto che il mondo è malato... siamo noi il suo virus... e se il mondo "muore" muoriamo anche noi...

Iniziamo con il modificare questi piccoli comportamenti, usiamo meno la macchina e cerchiamo di andare di più a piedi ed in bicicletta... oltre al fatto che ci guadagnamo in salute qualcuno un domani ci ringrazierà!

 

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