Grazie Michele Ferrero: che mondo sarebbe senza nutella?


[ Pubblicato il : 25/03/2009 15.01.00 ] Prevenzione Filosofia del benessere Eliminare grasso Obesità Alimenti e cibi cattivi Cibo spazzatura


Psiconutella 

Ammetto che appena ho visto la classifica degli uomini più ricchi del mondo pubblicata su Forbes mi sono un po' indignato nel vedere che il primo degli italiani è Michele Ferrero, patron di Ferrero Rocher, Nutella, dell'ovetto Kinder e di tanti altri pseudoalimenti.

E subito mi sono chiesto: 

  • Ma sarà mai un imprenditore del settore ortofrutticolo il primo della lista?
  • Perchè tutti pensano che l'ovetto Kinder faccia bene mentre l'uovo di gallina faccia male?
  • Perchè si ha paura di mangiare più di due uova di gallina a settimana mentre non se ne ha alcuna quando si compra l'ovetto Kinder ai bambini? 

Professionalmente combatto quotidianamente contro il junk-food, ma evidentemente la gente non può farne a meno. Ma la realtà è che stiamo subendo un lavaggio del cervello talmente grosso che non siamo più neanche in grado di capire quali siano gli alimenti veri.

  • Perchè dico questo?

La pubblicità ha un potere immenso, ed infatti chi è che investe di più in pubblicità?!?! La Ferrero. "La classifica dei Top Spender del 2007 è, infatti, guidata da Ferrero, Barilla, Unilever, Perfetti Van Melle, Gervais Danone, Nestlè, Kellog's, Kraft Food, Cameo, Muller. Queste dieci aziende hanno investito oltre 600 milioni in comunicazione, pari al 7% del totale advertising e ad oltre la metà del settore food"

E secondo voi qual'è il vettore pubblicitario sul quale anche la Ferrero investe di più?!?! La Televisione. "In termini di pianificazione mezzi le aziende alimentari privilegiano la televisione (84,5%) e agli altri mezzi destinano quote decisamente marginali. In particolare: alla stampa periodica il 7,1%, alla radio il 3%, ai quotidiani il 2,6%, all'esterna 1,4% e al cinema l'1%. Internet è ancora poco sfruttato dai players del food (0,4%) a differenza di quanto avviene nel resto del mercato. La rete nell'ultimo anno è cresciuta, infatti, del 43% raggiungendo i 282 milioni, superando il cinema e le affissioni ed avvicinandosi alla radio".

Se volete evitare che i vostri bambini diventino degli adulti obesi toglieteli dalla Tv e metteteli a giocare.  

Se volete evitare che sia la pubblicità subita a guidarvi nei vostri acquisti buttate la televisione.  

Faccio comunque i miei più sinceri complimenti a Michele Ferrero ed alla sua azienda per i grandi risultati ottenuti, anzi, infondo lo ringrazio perchè più dolciumi vengono mangiati e più c'è lavoro per me.

L'industria dolciaria va a braccetto con quella dell'attività fisica: "fatness e fitness" sono molto più collegate di quello che possiamo pensare. Più persone obese, diabetiche e cardiopatiche ci sono, più ci sarà bisogno di un Personal Trainer...

 

www.albertofatticcioni.com

Personal Trainer Firenze

 


Commenti



Grande Francesco, il tuo blog è sempre un'ottima fonte di informazioni. Leggete che cosa ha scritto il Dott.Martino a proposito di pubblicità e scelte alimentari:

Numerose indagini hanno osservato che la maggior parte delle pubblicità alimentari, soprattutto quelle mostrate durante i programmi televisivi destinati ai bambini, incoraggia il consumo di cibi e bevande ad alta densità energetica.

Una rassegna sistematica dell’evidenza scientifica, condotta nel 2003 dalla Food Standards Agency del Regno Unito, ha concluso che vi è una evidenza sufficiente per affermare che la pubblicità aumenta il consumo di certe categorie di alimenti, così come le scelte tra un marchio e l’altro. Una rassegna del 2006 dello United States Institute of Medicine  ha dimostrato una forte evidenza di come la pubblicità abbia effetti a breve termine sulla dieta dei bambini di 2-11 anni e una moderata evidenza di effetti a lungo termine sui bambini di 6-11 anni.

Lo stesso studio ha inoltre osservato una forte associazione statisticamente significativa tra una maggiore sposizione

alla pubblicità televisiva e la presenza di obesità tra i bambini di 2-11 anni e gli adolescenti di 12-18 anni.

L’esposizione dei bambini alla pubblicità televisiva di alimenti ad alta densità energetica è associata a una maggiore prevalenza di sovrappeso, mentre l’esposizione alla pubblicità di cibi più salutari è debolmente collegata a una ridotta prevalenza di sovrappeso.


Inserito da AlbertoFatticcioni il Thu, 26 Mar 2009 14:54:35 GMT


Sottoscrivo Alberts! Magari potrebbe interessarti dare un occhiata a questo! www.sportbrain.it/come-scegliamo-cosa-mangiare.html

Ciao!


Inserito da Francesco Martino il Thu, 26 Mar 2009 09:57:39 GMT



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