Doping today


[ Pubblicato il : 02/08/2008 7.07.00 ] Allenamento Stronzate Doping


Dopo i recenti casi che hanno coinvolto sportivi top-level come Riccardo Riccò, la campionessa mondiale su strada Marta Bastianelli, gli azzurri Paolo Bossoni e Giovanni Carini e lo schermidore Andrea Baldini, il movimento sportivo italiano deve meditare sul fatto che la lotta al doping deve essere una priorità nelle prossime politiche sportive.

 

Ma che cos'è il doping?

 

Con il termine doping si fa riferimento all'assunzione di sostanze dopanti o al ricorso a pratiche mediche (non giustificabili da una patologia) con lo scopo di modificare le reazioni psicofisiche dell'organismo ed alterare le prestazioni sportive.

 

Quindi ciò che viene combattuto dall'agenzia mondiale anti-doping (WADA World Anti-Doping Agency) è l'uso di sostanze dopanti ed il ricorso alle pratiche mediche vietate. Grazie ai link che potete vedere sulle parole troverete la lista dettagliata ed ufficiale sia delle sostanze che delle pratiche vietate. Chiunque per motivi sportivi deve conoscere bene tutto ciò che riguarda il sistema doping può fare il quiz WADA per autovalutare le sue conoscenze in merito.  

 

Personalmente, vivendo di sport, son rimasto deluso molte volte dai miei beniamini. Mi sono stancato di leggere sui giornali che sportivi modello non erano altro che ipocriti burattini; il migliore se davvero vuole questa etichetta deve esserlo in tutto e per tutto.  E chi si dopa, chi tradisce è il peggiore, e per questo non si merita il mondo dove sta.

 

L'idea che una sostanza, un prodotto, una pozione magica, una pratica possa in qualche modo alleviare la fatica e sofferenza del vivere umano fa parte da sempre della cultura dei popoli e probabilmente è qualcosa che riguarda l'inconscio collettivo. L'uomo sentendosi debole sembra non poter far a meno di un "appoggio" esterno. Ma l'essere umano sportivo deve essere superiore a questo preconcetto.  Ma anche l'uomo sportivo sembra cercare un qualcosa che gli dia la coscienza di farcela, di portare a termine la battaglia, di primeggiare, di vincere, di essere il migliore. Ma chi vuol emergere fino ad essere il migliore e quindi modello di riferimento per tutti gli altri (bambini compresi) non deve commettere questi errori, e se li commette deve essere punito.

Si vince con la volontà, la determinazione e l'allenamento... le pratiche "magiche" devono essere al di fuori dello sport, almeno se questo vuol occupare il ruolo sociale che pensa di meritarsi.

 

Lo sport è metafora di vita elevata all'ennesima potenza, nello sport si ritrovano quei profondi valori umani di sopravvivenza combattimento e vittoria che rendono l'atto sportivo puro, privo di falsità, unico in ogni suo istante. Per questo gli sportivi, i guerrieri-attori dei tempi moderni devono essere altrettanto puri e puliti. Io sono per la squalifica a vita già dalla prima positività, chi non è portato per emergere, per essere il migliore deve smettere.

I dopati non devono più esistere; il doping deve essere bandito, condannato, estirpato dallo sport.

 

La radiazione alla prima positività è il giusto compromesso con l'elevazione ad idolo in caso di vittoria.

 

E chi ama lo sport spero la pensi come me...

 

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CONTROLLI ANTI-DOPING

Blitz dei Nas in palestre e negozi. Arrestati atleti e istruttori

L’associazione sgominata era capeggiata dal 49enne Marco Verzelli (in carcere da questa mattina) titolare di una palestra di Bologna sottoposta a sequestro, il quale aveva messo in piedi un vasto traffico di sostanze dopanti procurate illegalmente all’estero. Guai anche per un farmacista di Zola

Bologna, 25 marzo 2009 - Dalle indagini dei Carabinieri dei Nas emerge che l’organizzazione criminale edita al traffico internazionale di anabolizzanti introduceva illegalmente in Italia le sostanze provenienti da vari Paesi d’Europa, dell’Asia e dell’Oceania. Tra i destinatari delle misure cautelari (sette ordini di custodia in carcere, quattro agli arresti domiciliari, quattro obblighi di dimora, un obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, un divieto temporaneo di esercizio della professione di farmacista) figurano atleti non professionisti iscritti a federazioni sportive, gestori di palestre e di un negozio di integratori alimentari, istruttori di body building ed un farmacista.

Dovranno rispondere - a vario titolo - di associazione per delinquere, commercio illegale di farmaci e di sostanze attive ad azione dopante, commercio e somministrazione di medicinali pericolosi per la salute pubblica e ricettazione. Nel procedimento risultano indagate in stato di libertà altre 58 persone perlopiù ricettatori ed assuntori delle sostanze illegali.

L’associazione sgominata era capeggiata - secondo la ricostruzione dei militari - dal 49enne Marco Verzelli (in carcere da questa mattina) titolare di una palestra di Bologna sottoposta a sequestro, il quale aveva messo in piedi un vasto traffico di sostanze dopanti procurate illegalmente all’estero dal titolare di un negozio di integratori alimentari di Pontecagnano, in Campania. Tali sostanze venivano poi smerciate sia ai frequentatori di due palestre (una di Bologna e l’altra di Forlì) sia ad atleti non professionisti iscritti a federazioni sportive (maratoneti, lottatori e ciclisti) sia a sportivi dilettanti e a privati che le acquistavano per esigenze di fitness.

Un ruolo importante nell’organizzazione era rivestito da un altro titolare di un negozio di integratori di Bologna (sottoposto a sequestro) che rappresentava un vero e proprio punto di riferimento per gli assuntori i quali chiedevano anche indicazioni sulla tipologia dei prodotti più adatti alle loro esigenze per raggiungere le prestazioni fisiche desiderate. Altro personaggio di rilievo - hanno spiegato i Carabinieri - è costituito dal contitolare di una farmacia di Zola Predosa (Bologna) responsabile di aver fornito agli appartenenti all’organizzazione farmaci ad azione anabolizzante senza una regolare ricetta medica. Il fatturato dell’attività illecita dell’organizzazione è stato stimato in circa 1 milione di euro all’anno. Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite in mattinata sono state sequestrate 300 confezioni e oltre 2.500 compresse di farmaci dopanti, 100 grammi di cocaina e un’arma di fabbricazione tedesca del tipo ‘Mauser K 98’ illegalmente detenuta. Infine durante le indagini - iniziate nel gennaio 2008 - erano stati sequestrati 2mila confessioni e 7emila compresse di sostanze e farmaci dopanti trovati in possesso di alcuni indagati

ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/.../160629-blitz_palestre_negozi.shtml


Inserito da AlbertoFatticcioni il Fri, 27 Mar 2009 11:13:12 GMT


Da corriete.it del 12/03/2009

Operazione antidoping: dodici arresti

MILANO - Dodici persone arrestate e un obbligo di firma, 64 perquisizioni in 81 luoghi di quattro regioni del Nord. Sono i numeri dell'operazione su un traffico illecito di sostanze dopanti dei carabinieri del Nas di Milano nata a fine 2007 e della quale si era occupata anche la trasmissione tv Le Iene nel marzo dello scorso anno. Le accuse sono concorso in illecita importazione, detenzione, vendita, ricettazione e utilizzo di farmaci a effetto dopante, esercizio abusivo di professioni sanitarie e falsificazione di ricette. Tra gli arrestati c'è anche il  ciclista professionista Gianni Da Ros 22 anni. L'atleta si trovava in ritiro con la nazionale della pista quando è stato raggiunto dai carabinieri per essere portato nel carcere milanese di San Vittore, dove domani mattina sarà interrogato dal magistrato. Liquigas Sport ha disposto l'immediata sospensione del corridore. Qualora le responsabilità di Da Ros venissero provate, il gruppo sportivo procederebbe al suo immediato licenziamento e si riserverebbe di citarlo per danni. La Federazione Ciclistica Italiana ha sospeso l'atleta per l'attività della Nazionale.

«SONO UNO SPROVVEDUTO» - Ai carabinieri del Nas di Milano che l'hanno arrestato, contestandogli la ricettazione, detenzione, cessione e assunzione di sostanze ad azione dopante, Da Ros ha detto: «Sono uno sprovveduto». Quella di Da Ros appare una posizione meno grave rispetto a quella delle altre 11 persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere (a cui bisogna aggiungere una persona arrestata in flagranza di reato e una con l’obbligo di firma), perché avrebbe ceduto le sostanze dopanti e anabolizzanti a un paio di suoi amici, entrambi ciclisti non professionisti. Al momento dell’arresto Da Ros non aveva con sé alcuna sostanza. L'ordinanza è stata emessa dal gip Andrea Pellegrino su richiesta del pm di Milano Gianluca Prisco,

LO SMERCIO DELLE SOSTANZE - Le indagini, che hanno visto coinvolti sportivi professionisti e dilettanti, gestori di palestre e di attività commerciali in Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, in una prima fase avevano portato al sequestro di diverse confezioni di sostanze dopanti illecitamente importate da Paesi dell'Est Europa, dal Nord Africa e acquistate su Internet. Il servizio delle Iene dal titolo «Muscoli e doping», trasmesso il 7 marzo 2008, illustrava quanto era facile procurarsi sostanze vietate attraverso pochi contatti o in negozi di integratori alimentari. Nel servizio, uno degli inviati del programma per circa 700 euro acquistava in un Vitamin Store di Milano prodotti come il Sustanon, il Proviron o il Winstrol. I Nas, grazie alle immagini, hanno identificato i venditori. Con intercettazioni e pedinamenti sono state individuate tre filiere di distribuzione.

«MI SERVE DEBORA» - Nelle intercettazioni telefoniche si sente il gergo particolare usato dagli indagati: frasi e termini in codice come «Aggiungi due buttafuori da mettere a destra del palco», oppure «mi serve Debora». Il «glossario» utilizzava nomi di animali, ballerine, ufficiali, superman, e anche nomi comuni di persone. Pastiglie e fiale di tutti i tipi, illecite, provenienti dall'estero e dal mercato nazionale, venivano identificate al telefono con soprannomi: per esempio, il Winstrol veniva ribattezzato al telefono come «Vittorio» o «Vanessa. E il Testosperone diventava «Tonino».


Inserito da AlbertoFatticcioni il Thu, 12 Mar 2009 16:27:23 GMT



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