Cancro: una regolare attività fisica e tanta frutta e verdura aiutano a prevenirlo


[ Pubblicato il : 12/03/2007 4.02.00 ] Prevenzione


Non ci sono dubbi: lo stile di vita individuale influisce sull’incidenza dei tumori. La scienza sempre più ci dimostra che, evitando alcuni comportamenti, si può prevenire l’instaurarsi di questa terribile malattia.

 

Fra tutti i pericoli che dobbiamo fronteggiare il cancro costituisce una reale minaccia: questa patologia colpisce quasi una persona su tre prima dei 75 anni; ogni anno 11 milioni di persone nel mondo sviluppano un tumore, e questa malattia causa 7 milioni di morti, il che corrisponde al 12% di tutti i decessi registrati su scala mondiale.  Il cancro è una malattia causata da anomalie di funzionamento della cellula, nel corso delle quali essa acquisisce progressivamente delle caratteristiche che le permettono di crescere e di invadere i tessuti dell’organismo.  Il cancro può essere definito come una malattia genetica e ambientale: è dovuta cioè a mutazioni che si producono nei geni a seguito di un danno al DNA. Questo danno può provenire anche dall’ambiente esterno, da fattori come il fumo di sigaretta, le radiazioni ionizzanti, l’aria che respiriamo,  le sostanze riconosciute come cancerogene (l’amianto, per citarne la più nota) e i virus. Ma per prevenire è fondamentale curare “l’ambiente interno” del nostro organismo; e la “qualità” dell’ambiente interno dipende enormemente dai nostri comportamenti e soprattutto da come e quanto ci nutriamo e ci muoviamo. Riporto qui sotto l’ennesima ricerca la quale dimostra come l’incidenza del cancro, sia correlata agli stili di vita delle persone.  “Excess of cancers in Europe: a study of eleven major cancers amenable to lifestyle change.

 

Soerjomataram I, De Vries E, Pukkala E, Coebergh JW.Department of Public Health, Erasmus MC, 3000 CA Rotterdam, The Netherlands. Worldwide an estimated 11 million cancer cases were diagnosed in 2002, one quarter being in Europe. We estimated the potential in avoidable numbers and proportions of 11 cancers amenable to prevention (cancers of the oral cavity, oesophagus, stomach, colorectal, pancreas, laryngeal, lung, female breast, endometrium, kidney and bladder) in 28 European countries. We assumed that the aggregated rate of 3 countries with lowest incidence to be attainable throughout Europe. The difference between the age- and gender-specific national cancer incidence rates and the lowest rate observed in 2002 was determined and defined as "avoidable." Of the 1.4 million adult cases of selected cancers and countries within our study, 363,000 (59%) cancers in males and 326,000 (45%) cancers in females were hypothetically avoidable. Among men, the proportion was largest in Hungary (77%) and among women, in Belgium (54%). Assuming that differences in cancer incidence are not attributable to genetic susceptibility or diagnostic activity, about 50% of all cases of these 11 cancers could be potentially avoided, especially by decreased smoking among men. Interventions directed at reducing smoking, obesity and alcohol use as well as increasing physical activity and fruit and vegetable intake are necessary to attain lower incidence rates. It is important to recognize that the actual preventable cancer by eliminating currently known risk factors is somewhat less than we have estimated.” Una quantità sempre più rilevante di alcune forme tumorali è strettamente correlata a certi comportamenti inseriti nel nostro stile di vita. Globalmente, fattori difficilmente controllabili dalla volontà personale come l’ereditarietà, l’ambiente o i virus sono responsabili solo del 30% di tutti i tumori. Al contrario numerosi fattori direttamente collegati allo stile di vita, come il fumo, l’inattività fisica, il diabete, l’obesità, le abitudini alimentari, l’uso smodato di alcolici e stupefacenti, sono la causa diretta di sviluppo del 70% dei tumori. 

Queste cifre testimoniano la necessità di identificare nuovi metodi che siano in grado di ridimensionare l’impatto negativo di questa malattia sulla società.

 

 

Una regolare attività fisica rappresenta un potente mezzo per prevenire il cancro: molti studi hanno rivelato che l’attività fisica svolge un ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo del cancro alla mammella, del colon, del polmone e della prostata. Per spiegare questo effetto specificatamente legato all’esercizio fisico, oltre alla stimolazione delle cellule natural killer è ipotizzabile il potenziamento di altri rami del sistema immunitario. Aumenta infatti la capacità fagocitica dei monoliti e dei macrofagi e la capacità citotossica delle cellule tipo T che si rivelano in grado di distruggere le cellule cancerose. Altri effetti protettivi possono essere correlabili alla modificazione indotta sulle capacità antiossidanti le quali vengono amplificate dall’allenamento, dal miglioramento della composizione corporea, dalla trasformazione dell’assetto ormonale e del metabolismo delle prostaglandine e all’aumento della velocità di transito del bolo alimentare nel tubo digerente.

 

 

Circa un terzo dei tumori è però direttamente ricollegabile alla natura del regime alimentare; un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, abbinata ad un controllo dell’apporto calorico in maniera da evitare il soprappeso, costituisce un modo semplice ma molto efficace per ridurre in modo significativo i rischi di essere colpiti dal cancro.

 

Prevenire il cancro. Ecco un altro buon motivo per allenarsi con regolarità e mangiare tanta sana frutta e verdura.

 

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