25 aprile: la liberazione delle galline


[ Pubblicato il : 25/04/2011 3.13.00 ] Agricoltura Allevamento Cibo vero Galline Liberazione animale Uova


Seguo sempre con grande interesse il blog di Dario, e questa volta ha parlato di uova e galline, un argomento a me estremamente caro.

Ho una grande esperienza di uova; sono il mio cibo preferito, sono il primo piatto che ho cucinato, sono l'alimento proveniente da animali che più ho mangiato. Mia nonna, da buona contadina, spesso al mio risveglio mi faceva trovare un uovo sbattuto da bere. Mi mamma ancora ricorda delle frittata che mi preparai da solo ad appena sei anni da condividere con il mio caro amico Riccardo, in una sera d'estate quando tutti erano impegnati nella mietitura. Le ho mangiate in tanti modi, talvolta pure bevute ancora calde del calore della deposizione della gallina. Tutt'oggi sfido il coleterolo mangiando una quantità settimanale di uova che è meglio non confessare.

Le galline, e le uova sono l'alimento più importante della mia famiglia contadina. Mia nonna è vissuta nel periodo della guerra e mi dice sempre "per fortuna Alberto che c'erano le galline". Quando è emigrata dalle campagne marchigiane a quelle toscane si è portata dietro delle galline; sapeva che avrebbero potuto salvare la vita alle sue due bambine piccole. Dietro a questo c'è un chiaro segnale di sopravvivenza ma anche di devozione verso questo animale che ci permette di sbizzarrirci a tutti in centinaia di fantasie gastronomiche (vi siete mai soffermati a pensare in quante ricette entrano le uova?...in quanti piatti è cucinato il pollo?).

Questo per dire che le galline meritano un grande rispetto, e come conseguenza le uova dovrebbero costare molto di più, perchè a questi poveri uccelli dovrebbe esser riservato un trattamento diverso.

Nel nostro podere le galline sono una sorta di religione, vivono felici allo stato brado, sono appena una trentina ma hanno a disposizione mezz'ettaro di terra ed un ricovero di 80 mq. Mangiano l'erba, gli scarti dell'orto, la frutta marcia del frutteto, i vermi, le larve delle cavolaie che tempestano l'orto, ma anche il grano, il pane bagnato avanzato, gli scarti di cucina ed all'occorrenza diventano carnivore; l'anno scorso ricordo di aver ucciso con un colpo deciso di zappa una vipera che sfortunatamente si era trovata dove io stavo mettendo le mani. Ho provato a lanciarla alle galline e se la sono spartita tirandola da una parte all'altra. La cosa mi ha lasciato un po perplesso ma mi ha fatto pensare alle loro origini di uccello terrestre, onnivoro, razzolatore, selvaggio. Sono ghiotte di lombrichi, ma non disdegnano l'erba fresca. Amano i vegetali, ma non disdegnano di mangiare piccoli animali.

Sono animali intelligenti; molto di più di quanto comunemente pensiamo.

Penso che rifarsi ad una ricerca scientifica quando si parla di gusto sia estremamente riduttivo. Le uova di galline allevate allo stato brado sono diverse. Sono sempre diverse, sia da gallina a gallina (ogni gallina se ha un suo spazio vitale predilige una sua dieta diversa dalle altre...ed inoltre ognuna se non selezionata per scopi industriali è diversa dalle altre), sia di giorno in giorno (l'alimentazione di galline che vivono secondo natura segue una "stagionalità").

Ogni volta che apro un uovo mi diverto sempre, vedo cambiare il colore del guscio e la sua durezza, vedo cambiare la consistenza e la quantità dell'albume, vedo variare la brillantezza dell'arancione ed il gusto del tuorlo. Questo non succede quando si compra un cartone di uova da allevamento... i perchè sono tanti, Dario li ha spiegati benissimo, ma io mi tengo strette strette le mie galline. 

E proprio oggi, 25 aprile 2011, in questo data dove si evoca un ricordo di libertà, vorrei che tutte le galline chiuse in gabbie ed in capannoni fossero liberate...



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